Le nostre tracce: l’amore senza bussola di Marta Cicilloni

Esistono legami che non seguono una linea retta, ma somigliano piuttosto a un ricamo complesso, fatto di strappi, nodi e fili che si intrecciano a distanza di anni. “Le nostre tracce” di Marta Cicilloni (Narrazioni Clandestine) è esattamente questo: il racconto di un “filo rosso” che unisce Tommaso e Vittoria, due anime che sembravano essersi perse tra i banchi di un liceo del Sud e che si ritrovano, dieci anni dopo, profondamente cambiate ma inevitabilmente connesse.

Due mondi, un solo magnetismo

La storia si muove su un doppio binario geografico ed emotivo. Da una parte c’è Tommaso, il ragazzo brillante che ha cercato la sua strada in una Londra frenetica e talvolta respingente; dall’altra Vittoria, rimasta ancorata alle proprie radici, tra ambizioni accese e una quotidianità che le sta stretta.

La forza di questo romanzo non risiede solo nella trama, ma nell’atmosfera: quella tensione magnetica che si avverte quando due persone cercano di diventare adulte senza però tradire la propria verità interiore.

Silenzi, distanze e vulnerabilità

Marta Cicilloni ci regala una scrittura istintiva, quasi cinematografica, capace di scavare nei “non detti”. Il romanzo esplora tre dimensioni della distanza: quella geografica (il divario tra la City londinese e i ritmi del Sud Italia), quella temporale (il peso degli anni passati lontani) e infine quella emotiva (la più difficile da colmare, fatta di paure, incomprensioni e del terrore di restare feriti).

La storia di Marta Cicilloni è un inno alla vulnerabilità. In una società che ci impone di essere sempre forti e “performanti”, l’autrice ci suggerisce che la vera forza sta nel mostrare le proprie cicatrici e nel coraggio di fermarsi, invece di continuare a fuggire.

“Le nostre tracce non sono solo i segni che lasciamo nel mondo, ma quelli che gli altri incidono su di noi, spesso proprio quando pensiamo di essere invisibili.”

Perché leggerlo?

È un romanzo che “toglie il fiato” (come suggerito da molti lettori) perché è maledettamente autentico. Non è la solita storia d’amore edulcorata; è un ritratto generazionale sul precariato sentimentale, sulla paura di legarsi e sull’eros che lotta contro le difese dell’anima.

Chi segue i contenuti di Puzzle Book sa quanto sia importante trovare storie che sappiano “ascoltare” il lettore: “Le nostre tracce” fa proprio questo. Ti catapulta dentro la vita di Tommaso e Vittoria, facendoti sentire ora l’uno, ora l’altra, fino a un finale che promette di lasciarvi senza parole.

L’autrice

Marta Cicilloni (Milano, 1983), laureata in Comunicazione e Marketing, lavora come consulente e insegnante. Accanita divoratrice di libri e di musica fin da bambina, scrive per professione su diversi canali digitali.

Acquista la tua copia!

Clicca qui!